BENVENUTI AL NORD

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Molto spesso, quando si chiede a qualcuno quale sia il suo momento preferito dell’anno, o quali siano le festività che più attende in assoluto, la risposta è: il Natale!

Il Natale fa parte della nostra cultura.

La festa di Natale non è fatta solo di regali ma anche di tradizioni, religiose e sociali, che cambiano da città a città.

E quando si parla di tradizioni, il nostro pensiero, (non si sa perché) vola  al Sud d’Italia…

Ma noi oggi, vi proponiamo  un giro delle tradizioni al NORD!

Vediamo come si aspetta il Natale qui!

 

       PIEMONTE – Sono molte le tradizioni popolari riguardanti il Natale in Piemonte. Un capitolo a parte lo meritano i presepi viventi e quelli artistici: alcuni sono storici, altri più recenti. I presepi viventi rappresentano la natività e allo stesso tempo mostrano la storia del Piemonte, delle sue tradizioni artigianali ed enogastronomiche.

 

 

Presepi viventi in Piemonte

Presepi viventi in Piemonte

 

Nel menu natalizio piemontese non può mancare:
Insalata di carne cruda all’albese, peperoni in bagna cauda (salsa a base di olio, aglio e acciughe), acciughe al verde, flan del cardo, tortino al porro, agnolotti al plin con sugo d’arrosto,  risotto con
radicchio o al barolo, arrosto di cappone, misto di bollito con salse, carote e patate al forno e come dolci: torta gianduia e zabaione, torrone d’Alba.
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         LOMBARDIA – Natale vuol dire Panettone. Esso prende il nome da un certo Toni, garzone di fornaio che decide di arricchire il pane con ingredienti come burro, uova, zucchero, uvetta e frutta candita.

Non è dicembre senza la Fiera degli Obej Obej , in concomitanza con la festa del patrono cittadino Sant’Ambrogio . Si tratta di uno dei mercatini natalizi più importanti e belli di Milano, il nome Obej Obej deriva appunto dall’esclamazione in dialetto milanese: oh belli, belli!, che per oltre un secolo ha animato la zona adiacente alla Basilica di Sant’Ambrogio. Dal 2006 ha cambiato location e si svolge in Piazza Castello, dove continua ad essere un tripudio di bancarelle coloratissime che vendono davvero di tutto.

Natale a Milano

Natale a Milano

  Nel menu natalizio milanese non può mancare:
Consommè di cappone in gelatina, tortellini o casoncelli in brodo, cappone ripieno (con tritato di uova grana e mortadella) accompagnato da mostarda di Cremona, stecchini (spiedini di pollo e vitello) con insalata e come dolci: torrone, panettone o la sbrisolona.
        TRENTINO ALTO ADIGE –  Mentre nella maggior parte delle città arriva Babbo Natale con la slitta ricca di doni in Alto Adige é Gesù Bambino a portare i regali ai bimbi che sono stati buoni! Il giorno più bello per i bambini è la Vigilia di Natale. Non ce la fanno più ad aspettare per aprire i regali, hanno segnato ogni giorno nel calendario dell’Avvento, hanno costruito con tanto amore l’albero ed il presepe per arrivare finalmente a questo giorno.

Non dimentichiamo i mercatini natalizi, molto belli, e particolari.

  Nel menu natalizio trentino non può mancare:
I canederli (polpettine di pane raffermo, speck, pancetta e salame, farina, uova, latte e brodo condite con spinaci, funghi porcini o fegato di vitello), i strangolapreti (gnocchetti di pane, latte uova e foglie di coste) conditi con burro, salvia e parmigiano, capriolo o capretto al forno con patate e per dolce lo strüdel e lo zelten.
        FRIULI VENEZIA GIULIA – Terra di presepi
Il Friuli Venezia Giulia vanta antichissime tradizioni natalizie che si manifestano nelle rappresentazioni sacre dei presepi e in quelle, più profane ma non meno magiche, dei mercatini d’Avvento. Da dicembre a gennaio, dal mare alla montagna, il folclore e le antiche leggende di origine mitteleuropea rivivono nelle piazze e negli angoli più suggestivi di tutta la Regione, in un tripudio di tradizioni, vin brulé e mele caramellate.
tradizioni friuli venezia Giulia

tradizioni friuli venezia Giulia

Tra i mercatini delle città del Friuli Venezia Giulia: il più antico e sentito è la Fiera di San Nicolò, il vecchio santo con la lunga barba bianca che porta i doni ai bambini buoni la notte del 6 dicembre. Sulle bancarelle, dolci, giocattoli, oggetti di artigianato e idee regalo per tutto il mese di dicembre.

E ancora, presepi in cioccolato e dolci, ambientati su sfondi di cotone, cruda pietra o accogliente paglia e quelli che riproducono la vita di questo incantevole borgo di montagna, con scenografie che raccontano in scala e con particolare cura le piazze e le vie del paese. Alcuni raggiungono dimensioni ragguardevoli, altri sono accolti in scenografie fantasiose, anche molto piccole: un minuscolo pentolino in rame, una radice d’albero, una pagnotta che culla al suo interno un piccolissimo Gesù.

Nel menu natalizio friulano non può mancare:
Brovada e muset (zuppa di rape e cotechino) con polenta, trippa con sugo e formaggio,
cappone e come dolce la gubana (impasto di noci, mandorle, uvetta, miele, vino e rhum, avvolto in fragrante sfoglia) o le castagnole.
          VALLE D’AOSTA: Il Natale è caratterizzato dall’usanza di allestire un presepe vivente nelle vie delle città. Il presepe viene spesso animato dai bambini mentre gli adulti rappresentano le attività del passato per le vie dei borghi ed offrono bevande e gustosissimi spuntini ai visitatori. Inoltre è tradizione che la sera del 24 dicembre, in tutte le parrocchie della regione, venga celebrata la Messa di mezzanotte e che, all’uscita, ci si scambi gli auguri di Natale tra una fetta di  panettone, una tazza di cioccolata calda e un bicchierino di vin brulé.
  Nel menù natalizio valdostano non può mancare:
Una fetta di mocetta su crostini e miele (salume di muscolo di vacca, pecora o capra, essiccato e aromatizzato con erbe di montagna, ginepro e aglio), qualche assaggio di lardo con castagne cotte e caramellate con miele, qualche crostino con fonduta e tartufo, un po’ di zuppa alla Valpellinentze (cavolo, verza, fette di pane raffermo, fontina, brodo, cannella e noce moscata) come dolce pere sciroppate servite con crema di cioccolato e panna montata e una tazzina di caffè mandolà (aroma  caffè dall’aroma molto robusto) alle mandorle tritate accompagnato da tegole ( tipici pasticcini secchi).
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